GIARDINO MONUMENTALE DI VALSANZIBIO
Via Diana, 2 – 35030 Galzignano Terme (Pd)
Tel. 340 0825844
info@valsanzibiogiardino.com
www.valsanzibiogiardino.com
Il Giardino Monumentale di Valsanzibio è stato realizzato su progetto dell’Architetto Pontificio e “Ingegnere delle Acque” Luigi Bernini in seguito ad un voto salvifico esaudito e fatto dai Barbarigo per scongiurare la peste del 1630/31. Il Cardinale Gregorio Barbarigo, poi Vescovo di Padova e futuro Santo, ispirò l’alta simbologia del giardino commissionando al Bernini un percorso allegorico di purificazione che fosse un monumentale emblema dell’iter perfectionis che porta l’uomo dall’Errore alla Verità, dall’Ignoranza alla Rivelazione. VALORE CULTURALE: Oltre 60 Statue e altrettante sculture minori in Pietra d’Istria scolpite dal Merengo; Un “Giardino d’Acque” alimentato da 7 fonti e con 33 punti d’acqua ideati dal Bernini: fontane, peschiere, scherzi d’acqua, ruscelli, polle e cascatelle; Il Padiglione di Diana, monumentale ingresso via acqua da Venezia; II Labirinto di piante più antico al mondo; La Grotta dell’Eremita; L’Isola dei Conigli o Garenna, unica superstite nei pochi giardini d’epoca ancora esistenti; Il Monumento al Tempo; La Scalinata del Sonetto; Il Piazzale delle Rivelazioni; Oltre 100 specie di piante da tutto il mondo tra i 150 e i 900 anni di età! UNICITÀ: Il giardino allegorico/simbolico meglio conservato al mondo; dopo 360 anni di storia Valsanzibio è praticamente rimasto invariato, se non per le piante che sono cresciute, e tutte le allegorie, i simbolismi e i messaggi voluti dai Barbarigo sono tutt’oggi perfettamente leggibili; La più alta concentrazione (60.000 mq), le più antiche (oltre 400 anni) e le più grandi (oltre 5 metri) piante di Bosso Sempreverde del mondo; La presenza di piante dal “Nuovo Mondo” (le Americhe) considerate tra le più vecchie d’Europa, le prime arrivate dalle Americhe quando non erano ancora state classificate ed erano sconosciute agli Europei; La “prospettiva”, introdotta dal Bernini per la prima volta a livello mondiale nell’Architettura dei Giardini; Precursore di grandi giardini come quello della Reggia di Caserta e di Versailles ispirando rispettivamente il Vanvitelli e Andrea Le Notré! OGGI: Un Museo all’aria aperta per una visita sia culturale che esperienziale e per una passeggiata nella storia dove la bellezza di madre natura e l’arte, la bellezza forgiata dall’uomo, si fondono in perfetta armonia. Ha un moderno impianto che ricircola il 70% dell’acqua e delle innovative sacche di raccolta acque meteore e sorgive. Utilizza quasi esclusivamente prodotti fertilizzanti e curativi organici; Per la manutenzione del verde si utilizzano moderni attrezzi elettrici insieme a tecniche tradizionali tramandate da generazioni. Ha un moderno sistema di audioguide in 5 lingue, moderne golf cart per persone con problemi di mobilità, punto di ricarica bici elettriche, nello shop si promuovono prodotti di eccellenza del territorio; organizza mostre d’arte, concerti, presentazioni di libri, seminari, raduni, corsi formativi. Biglietto cumulativo con altre realtà museali del territorio, “Excellence” ticket.




