COMUNE DI LIMENA
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La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e una delle problematiche sociali più gravi e diffuse in Italia e nel mondo. Il progetto “Kit di Salvezza” promosso dal Comune di Limena nasce da un’idea tanto semplice quanto concreta: offrire un aiuto immediato e tangibile alle donne vittime di violenza nel momento in cui trovano il coraggio di chiedere aiuto indipendentemente dal comune d’appartenenza. Spesso queste donne sono costrette a fuggire dalla propria abitazione senza poter portare con sé nulla. I primi giorni di allontanamento, infatti, costituiscono un momento critico, la donna può essere confusa, spesso terrorizzata, può subire pressioni esterne, minacce e quindi è essenziale intervenire sempre più tempestivamente fornendo un primo aiuto concreto. Da qui l’idea di fornire alle istituzioni/servizi a contatto diretto con queste donne dei kit contenenti un insieme di oggetti essenziali, come beni per la cura e l’igiene personale, biancheria intima, capi d’abbigliamento e materiale informativo con i riferimenti del centro antiviolenza del territorio. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche ai figli delle donne in fuga. Sono stati infatti realizzati anche dei kit pensati per i minori fino ai 18 anni, contenenti abbigliamento ed intimo in base alle varie fasce d’età, giochi e beni per l’igiene personale. Un gesto importante, che sottolinea la volontà di proteggere e sostenere donne e minori, specialmente nei momenti più critici. I “Kit di Salvezza” sono stati consegnati presso i servizi/istituzioni più strategici: Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Padova, Carabinieri del Comune di Limena e Centro Antiviolenza del Centro Veneto Progetti Donna di Padova. Una rete efficace e solidale che coinvolge istituzioni, forze dell’ordine e operatori sociali e sanitari, dimostrando come la sinergia e collaborazione tra enti possa generare risposte rapide in garanzia della dignità umana e rispetto dei diritti umani. Questa iniziativa è stata presentata ufficialmente in Regione Veneto durante una conferenza stampa alla presenza del Vicepresidente del Consiglio Regionale Enoch Soranzo. L’iniziativa ha suscitato grande interesse, tanto che sono state annunciate proposte per estenderla su scala provinciale e regionale, riconoscendone il valore come buona pratica replicabile. A confermare l’impatto reale del progetto è arrivata una testimonianza concreta: un’e-mail dal Servizio Sociale Ospedaliero di Padova che riferiva di una donna che, anche grazie al kit ricevuto, ha sentito riconosciuta la sua dignità e vicinanza delle istituzioni accompagnandola nel primo passo verso un percorso di cura ed uscita della violenza. Un segnale forte che dà significato all’intero progetto. L’Assessorato ai Servizi Sociali ribadisce il proprio impegno contro la violenza di genere, auspicando che questo modello possa essere adottato in tutto il territorio nazionale per offrire sostegno immediato, dignità e speranza a chi ne ha più bisogno.




