{"id":72134,"date":"2024-07-17T10:05:03","date_gmt":"2024-07-17T08:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rdeditore.it\/it\/?p=72134"},"modified":"2024-07-17T10:05:03","modified_gmt":"2024-07-17T08:05:03","slug":"andrea-segreti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rdeditore.it\/it\/ricercatori-pids-i-ed\/andrea-segreti\/","title":{"rendered":"Andrea Segreti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Andrea Segreti<\/strong><\/span><br \/>\nAnalisi dell&#8217;aria espirata nelle sindromi coronariche croniche<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.rdeditore.it\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/logo_-segreti.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Razionale. L\u2019aria espirata contiene migliaia di composti organici volatili (COV) prodotti durante vari processi metabolici sia in condizioni normali che patologiche. L\u2019analisi del respiro con il naso elettronico BIONOTE-V permette di ricavare un profilo di emissione dei COV espirati che in caso di malattia si modifica rispetto al normale.<br \/>\nL\u2019utilizzo di un metodo non invasivo, semplice e poco costoso per analizzare i COV, potrebbe rappresentare un utile strumento per la diagnosi precoce delle sindromi coronariche croniche (SCC), che rappresentano una delle cause principali di morbidit\u00e0 e mortalit\u00e0.<br \/>\nLo scopo del presente lavoro \u00e8 stato quello di analizzare i profili respiratori di soggetti affetti da SCC e la eventuale relazione esistente tra i profili respiratori e la gravit\u00e0 dell\u2019aterosclerosi coronarica.<br \/>\nMetodi. L\u2019aria espirata \u00e8 stata raccolta e misurata in 42 pazienti con indicazione ad effettuare in regime di ricovero una coronarografia presso l\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Cardiologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.<br \/>\nTutti i campioni di aria espirata sono stati raccolti prima dell\u2019esecuzione della coronarografia. Ad ogni paziente \u00e8 stato richiesto di respirare tranquillamente, per tre minuti, all\u2019interno di uno dispositivo dedicato (Pneumopipe \u00ae) (Fig. 1) che permette la raccolta dell\u2019aria espirata su due cartucce Tenax assorbenti.<br \/>\nIl sistema di rilevazione e analisi dei COV prende il nome di BIONOTE-V. I trasduttori utilizzati per l\u2019analisi dei COV erano rappresentati da otto cristalli di quarzo ricoperti da una combinazione di antocianine estratte da tre piante diverse: cavolo rosso, rosa rossa e ortensia blu. Il successivo desorbimento della cartuccia Tenax \u00e8 stato ottenuto mediante aumento della temperatura da 50 \u00b0C a 200 \u00b0C. Il profilo respiratorio finale di ogni paziente era composto da 32 risposte, risultanti dalle risposte degli otto sensori a quattro temperature differenti: 50\u00b0C, 100 \u00b0C, 150 \u00b0C e 200 \u00b0C.<br \/>\nRisultati. L\u2019analisi con il BIONOTE-V \u00e8 stata effettuata in 42 pazienti sottoposti a coronarografia, dei quali 19 non hanno necessitato di rivascolarizzazione miocardica mentre 23 hanno avuto tale indicazione. Il BIONOTE-V \u00e8 stato in grado di identificare correttamente 18 dei 23 pazienti con indicazione a rivascolarizzazione (sensibilit\u00e0 = 78.3% e specificit\u00e0 = 68.4%). Nella Fig. 2 \u00e8 riportata una rappresentazione grafica dei profili respiratori relativi a due pazienti, uno con indicazione a rivascolarizzazione e l\u2019altro senza questa indicazione.<br \/>\nInoltre, abbiamo trovato una stretta correlazione tra il nostro modello predittivo e la gravit\u00e0 della malattia coronarica valutata mediante calcolo del SYNTAX score alla coronarografia.<br \/>\nDiscussione. Esiste un equilibrio tra la formazione e l\u2019eliminazione dei COV nell\u2019organismo. I COV endogeni vengono prodotti in molti organi dai quali, attraverso la circolazione sistemica, raggiungono il polmone per essere poi eliminati con il respiro. L\u2019infiammazione altera la composizione chimica dell\u2019aria espirata in diverse patologie. In tutti gli stadi dell\u2019aterosclerosi (formazione, progressione e rottura della placca), \u00e8 presente infiammazione. Nel presente lavoro, abbiamo dimostrato che la maggior parte dei pazienti con SCC \u00e8 caratterizzata da un peculiare profilo respiratorio che pu\u00f2 essere identificato dal BIONOTE-V. Inoltre, abbiamo riscontrato una buona capacit\u00e0 del BIONOTE-V di quantificare l\u2019entit\u00e0 della malattia coronarica valutata mediante SYNTAX score. L\u2019utilizzo di un metodo economico, rapido (analisi e risultati in tempo reale) e non invasivo per analizzare l\u2019aria espirata \u00e8 molto promettente. Infatti, il BIONOTE-V ha la potenzialit\u00e0 di individuare precocemente i pazienti con SCC e di ridurre quindi la necessit\u00e0 di ricorrere a procedure diagnostiche invasive. Il BIONOTE-V quindi pu\u00f2 essere utilizzato per la stratificazione del rischio cardiovascolare e offre la possibilit\u00e0 di personalizzare e ottimizzare il trattamento. Altri vantaggi includono la sua facile portabilit\u00e0, il possibile utilizzo in tutte le fasce di et\u00e0, la possibilit\u00e0 di effettuare misure seriate e l\u2019assenza di effetti collaterali.<br \/>\nConclusione. I pazienti con SCC sono contraddistinti da un peculiare profilo dell\u2019aria espirata e l\u2019analisi con il BIONOTE-V ha il potenziale di identificare in maniera molto affidabile questi pazienti. Inoltre, sembrerebbe che questa metodica possa indicare la gravit\u00e0 della malattia coronarica. Se i dati preliminari di questo studio pilota verranno confermati, l\u2019introduzione nella pratica clinica di un tale strumento diagnostico di rapida esecuzione e non-invasivo, in grado di identificare i pazienti con malattia coronarica, avrebbe dei risvolti impressionanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Segreti Analisi dell&#8217;aria espirata nelle sindromi coronariche croniche &nbsp; Razionale. 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