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Beatrice Vio

Campionessa italiana 




È una talento unico quello che contraddistingue la giovane e tenace Beatrice Vio, per gli amici Bebe. La sua è una storia fatta non solo di medaglie e di ori, un palmarès di tutto rispetto, ma è soprattutto un esempio di forza d’animo, di qualità umane straordinarie, condite da tanta e tanta ironia. Bebe Vio, l’unica campionessa di scherma paralimpica al mondo a tirare senza i quattro arti, nasce a Venezia il 4 marzo 1997. La scherma è una passione che cresce con lei, uno sport che inizia a praticare a cinque anni. Niente la ferma, nulla la abbatte, anche quando, alla fine del 2008, viene colpita da una meningite fulminante che le causa la necrosi di avambracci e gambe, di cui si rende necessaria l'amputazione. Dimessa dopo oltre tre mesi di degenza, trova la forza di ricominciare. A solo un anno dall’inizio della malattia, riprende l'attività sportiva, anche agonistica, grazie ad una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto. Allenata dalle sue maestre di sempre, la Vio disputa la sua prima gara ufficiale a Bologna nel 2010 e da lì solo successi. Nel 2011 è campionessa italiana Under-20 e nel 2012 e 2013 campionessa italiana assoluta. Nel 2014 vince ai campionati continentali di Strasburgo il titolo europeo assoluto paralimpico nel fioretto categoria "B" individuale e a squadre, mentre del settembre successivo si aggiudica il titolo mondiale Under-17 al campionato paraolimpico di Varsavia. All'ottobre 2014 risale l'Italian Paralympic Award, premio conferito dal Comitato Italiano Paralimpico ai migliori atleti italiani paralimpici. Nel settembre 2015 si laurea campionessa mondiale paralimpica del fioretto individuale nel corso dei campionati di scherma a Eger. Nel settembre 2016 ha vinto la medaglia d'oro nella prova individuale ai XV Giochi Paralimpici di Rio e due giorni dopo ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova a squadre. L’ultima vittoria è del novembre 2016, quando ha conquistato il trofeo della Coppa Del Mondo per la terza volta consecutiva. Una forza della natura, una campionessa nello sport e anche nella vita, Bebe, con il suo piglio semplice e altamente autoironico,  ha conquistato gli italiani divenendo anche testimonial di numerose campagne  per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle. Nel 2009 la famiglia Vio ha fondato art4sport, una ONLUS di sostegno all'integrazione sociale tramite la pratica sportiva di quei bambini che abbiano subito amputazioni. Nel 2012 è stata tra i tedofori ai Giochi paralimpici di Londra e nel settembre 2016 ha sfilato come portabandiera dell'Italia durante la cerimonia di chiusura della XV Paralimpiade di Rio. Nel settembre 2016 ha posato per la fotografa Anne Geddes per una campagna a favore della vaccinazione contro la meningite. Nell’ottobre 2016 Bebe, che si è raccontata in un bellissimo libro edito da Rizzoli (Mi hanno regalato un sogno), ha fatto parte della delegazione italiana in occasione della cena di Stato alla Casa Bianca, di cui è rimasto celebre un selfie in compagnia di un sorridente Obama. 

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