Carlodoglioni

 

 

Carlo Doglioni

Professore ordinario di Geodinamica 
Università Sapienza di Roma 
Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia 


Nato a Feltre nel 1957, di antica famiglia bellunese, Carlo Doglioni (CD) ha studiato scienze geologiche a Ferrara, dedicandosi inizialmente allo studio della struttura ed evoluzione delle Dolomiti e delle Alpi, che sono state la palestra per sviluppare la sua passione per la natura e l’interesse per i meccanismi di funzionamento della Terra. CD è diventato ricercatore universitario a Ferrara nel 1983, professore associato all’Università Bari nel 1992 e professore ordinario all’Università della Basilicata nel 1994, dal 1997 è docente all’Università Sapienza di Roma. In questi anni ha trascorso anche periodi di studio presso università straniere (Basilea, Oxford, Houston, New York). Tutte queste esperienze gli hanno permesso di arricchire la sua conoscenza della Terra, sommando l’esperienza di geologo di terreno con le tecniche di sismica a riflessione che, vere e proprie ecografie della crosta terrestre, permettono di acquisire informazioni fondamentali sulla struttura del guscio esterno del pianeta. CD ha avuto come maestri tra i più illustri geologi italiani ed europei, quali Alfonso Bosellini, Giorgio Vittorio Dal Piaz, Hans Laubscher, Daniel Bernoulli e Albert Bally. E’ stato Presidente della Società Geologica Italiana dal 2009 al 2014. Avendo come filo conduttore la regola “geometria, cinematica e dinamica”, si è dedicato prima alla ricostruzione delle geometrie del guscio esterno della Terra. Con l’ausilio delle anomalie magnetiche negli oceani, della sismicità e della geodesia satellitare è possibile ricostruire la cinematica delle placche tettoniche, in particolare ai loro margini. Su queste basi, CD ha sviluppato ai primi anni ’90, un modello della geodinamica terrestre in cui i movimenti delle placche non sono casuali, ma canalizzati lungo una specifica direzione controllata dagli effetti rotazionali e di interazione mareale della Terra. La combinazione degli effetti endogeni di raffreddamento del pianeta e la ridistribuzione delle masse controllata dagli effetti astronomici sono la base di questo modello, evoluto nel corso dei decenni in collaborazione con ricercatori italiani e stranieri. Grazie a questi studi, ora sappiamo che la Terra è tettonicamente asimmetrica, con un movimento del guscio esterno, detto litosfera, mediamente orientato a ovest. Lungo i margini di placca si concentrano sismicità e vulcanismo. CD ha applicato questa nuova visione alla comprensione dei terremoti, riconoscendone la diversità in funzione del tipo di ambiente tettonico. La previsione dei terremoti potrà diventare realtà quando i meccanismi che li regolano saranno compresi. CD, per questi suoi studi ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, come l’Alfred Wegener Award dell’European Association of Geoscientists and Engineers e la nomina a socio, tra le varie, dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze detta dei XL, dell’Academy of Europe.

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